Il tesseramento dei minori

Questa settimana vogliamo occuparci del tesseramento dei minori in relazione alla potestà genitoriale che viene esercitata attraverso la firma, da parte degli stessi genitori, della “lista di tesseramento” quando il ragazzo compie l’età di 14 anni introducendo, in questo modo, il cosi detto “vincolo sportivo” che lega il minore alla società fino al 25° anno. 

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avvocato-nel-palloneQuesta settimana vogliamo occuparci del tesseramento dei minori in relazione alla potestà genitoriale che viene esercitata attraverso la firma, da parte degli stessi genitori, della “lista di tesseramento” quando il ragazzo compie l’età di 14 anni introducendo, in questo modo, il cosi detto “vincolo sportivo” che lega il minore alla società fino al 25° anno. Tale argomento ingloba una serie di aspetti molto rilevanti sia dal punto di vista del diritto sportivo che del diritto civile in quanto la potestà in oggetto va esercitata da entrambi i genitori e, quindi, la firma deve essere congiunta. Infatti, il tesseramento degli atleti minorenni costituisce un “topos” sul quale la giurisprudenza si interroga da sempre non riuscendo, però, ad offrire risposte certe ed univoche.

COSA SUCCEDE AL COMPIMENTO DEL DICIOTTESIMO ANNO DI ETA’ – Sostanzialmente, il centro intorno al quale gira l’intero dibattito è costituito dalla discrasia fra il soggetto che contrae materialmente il vincolo associativo e cioè il giovane sportivo, e quello che sottoscrive il relativo modulo, rappresentato dall’esercente la potestà genitoriale. Tale condizione, come sappiamo tutti, permane fino al compimento del diciottesimo anno di età ma, superata questa soglia anagrafica, il minore acquista la capacità di agire e questo farebbe venire meno lo sdoppiamento di cui sopra. Pertanto, il minore per praticare a livello agonistico l’attività sportiva, versa nella scomoda situazione di dover contrarre, a fortiori, un vincolo a tempo indeterminato con l’associazione sportiva di riferimento.

COSA DICE LA LEGGE – In particolare, per quanto riguarda il calcio, l’art. 39, comma 2, N.O.I.F. dispone che la richiesta di tesseramento debba essere sottoscritta dal minore e “dall’esercente la potestà genitoriale”. Anche nel basket l’art. 10 del Regolamento Esecutivo F.I.P., rubricato “Nuovo tesseramento” stabilisce che il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e, per i giocatori che, al momento della richiesta, non abbiano compiuto il 18° anno di età, deve essere controfirmato dall’esercente la potestà genitoriale.

NECESSARIA LA FIRMA DI ENTRAMBI I GENITORI – La prima teoria richiamata si fonda sulla disciplina stabilita dagli articoli 316 e seguenti del Codice Civile la quale prevede che la potestà genitoriale venga esercitata da entrambi i coniugi, fatta eccezione solo per alcuni sporadici casi, peraltro espressamente previsti, in cui l’esercizio è accordato, disgiuntamente, ad uno solo dei genitori. Quindi, per effetto dell’art. 39 NOIF, letto alla luce del disposto dell’ art. 320 comma 1 cod. civ., la validità della domanda di tesseramento è subordinata alla sottoscrizione di entrambi i genitori salvo i casi in cui, per impossibilità, provvedimento dell’autorità giudiziaria o altro impedimento, non si debba ritenere che l’esercizio della potestà parentale spetti ad uno solo dei genitori od a terzi. Il “tesseramento”, infatti, costituisce un rapporto pluriennale a formazione progressiva ed inizia tra il minore che vuole esercitare l’attività ludico – ricreativa e la società che deve organizzarsi per consentire allo stesso atleta lo svolgimento di tale attività. A maggior ragione dicasi del tesseramento a tempo indeterminato, che rappresenta, un atto di straordinaria amministrazione ed, in quanto tale, validamente stipulabile solo con l’espresso consenso di entrambi gli esercenti. Pertanto, alla luce della breve analisi condotta, possiamo senz’altro sostenere che solo il modulo di tesseramento stipulato da entrambi i genitori ha piena validità, a tutti i livelli. Accade, però, che in alcuni modelli prestampati di varie discipline sportive sia presente un’unica casella riservata alla sottoscrizione da parte dell’esercente la suddetta potestà. Questo non deve, però, trarre in inganno. Si consiglia, quindi, alle associazioni sportive, indipendentemente dall’ambito sportivo, di usare la massima cura nell’ottemperare agli obblighi imposti dalla legge statale che, in questo contesto, sono in predicato di sovrapporsi ai regolamenti settoriali. Del pari, l’eventuale omissione di una delle due firme può certamente rappresentare la base per la radicazione di una vertenza, innanzi agli organi competenti, in ordine all’annullamento del tesseramento del minore.

UNA TEORIA ALTERNATIVA – Altra teoria, che però contrasta con quella appena elencata, ritiene che costituiscano atti di straordinaria amministrazione quelli suscettibili di incidere sul patrimonio del minore o di dar luogo a rilevanti modifiche dello stesso, laddove, per converso, rientrano nell’ordinaria amministrazione quelli diretti alla conservazione dell’integrità di tale patrimonio e che comunque comportino margini di rischio modesti. Premesso pertanto che, l’atto di tesseramento assume rilievo più sul piano delle scelte in senso lato educative e della formazione ed espressione della personalità del minore che non patrimoniale, v’è che, in ogni caso, alla luce della distinzione sopra operata, è improprio ascrivere il medesimo tesseramento del minore alla F.I.G.C. nell’ambito degli atti di straordinaria amministrazione. In considerazione, dunque, della considerazione da cui parte la seconda teoria, si ritiene il tesseramento possa essere posto in essere anche da uno solo dei genitori esercenti la potestà genitoriale in quanto non si configurano gli estremi della straordinaria amministrazione.

I CONSIGLI – In conclusione, ne consegue che seppur ci siano contrastanti teorie e dottrine in merito al tesseramento del minore è sempre opportuno che lo stesso atto venga firmato da entrambi i genitori esercenti la potestà fermo restando che, prima di sottoscrivere un documento che ha una valenza pluriennale per il minore, bisogna sempre consultare un legale e far valutare le conseguenze che possono prodursi in futuro sulla figura dell’atleta.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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