Liquidato e il suo Fondi operaio

L’anno scorso Fondi cambiò tre allenatori in una stagione. Tutto scaturito dal primo cambio di Palladino, seguito da Pirozzi per poi terminare con la coppia Carnevale-Parisella. Tre cambi ed un’idea di instabilità su quella panchina, molto rovente. La serie D è arrivata comunque ma ora la situazione sembra totalmente cambiata. Merito del nuovo mister, Stefano 

Leggi tutto

mister-liquidato-fondi-foto-biniero-036L’anno scorso Fondi cambiò tre allenatori in una stagione. Tutto scaturito dal primo cambio di Palladino, seguito da Pirozzi per poi terminare con la coppia Carnevale-Parisella. Tre cambi ed un’idea di instabilità su quella panchina, molto rovente. La serie D è arrivata comunque ma ora la situazione sembra totalmente cambiata. Merito del nuovo mister, Stefano Liquidato che ha fatto innamorare tutti, compresa la dirigenza. Il nuovo allenatore oltre all’ottima posizione di campionato risulta fondamentale negli spogliatoi e lo dimostrano i suoi cambi in corsa con arretramenti di ali a terzini e via dicendo.

SQUADRA JOLLY – “Forse la nostra forza sta proprio nella nostra ignoranza – esordisce il tecnico rossoblù – fare cambi del genere sarebbe da pazzi ma io so quello che posso chiedere ai miei giocatori”. Scelte che in due casi non hanno influito sull’esito della gara, anzi hanno solo migliorato la formazione in campo. Prima a Latina con Iovinella infortunato il mister ha fatto entrare un esterno alto d’attacco retrocedendo Balzano a terzino e poi domenica con l’Astrea con l’espulsione di Esposito, stesso discorso con Vaccaro. L’intercambiabilità di questo Fondi sconvolge e la speranza nella città è proprio quella di proseguire sulla stessa strada. “Ora bisogna stare tranquilli – prosegue Liquidato – non ci dobbiamo fare prendere da facili entusiasmi, non dobbiamo facci influenzare dalle voci positive che arrivano da fuori altrimenti saremo dei polli. Ci vuole tanto lavoro e tanta umiltà per continuare a fare bene”.

vaccaro-2ESAMI DI CALCIO – “Bisogna capire che il calcio è un esame settimanale ed ora ci stanno andando bene ma il peggio è sempre dietro l’angolo. Ora devo dire che il meccanismo funziona, chiunque scende in campo fa molto bene ma c’è anche la componente fortunata che per il momento ci aiuta e speriamo proprio non ci abbandoni”. Tutta questa amalgama però sembra anche esser merito suo, che durante gli allenamenti riesce a lavorare alla perfezione. Forse si ma Liquidato non si sente il primo artefice di questo inizio stagione: “Secondo me l’allenatore bravo è quello che fa meno danni. Quando va bene incide il 20%, quando va male la maggior colpa è sua. Chi dice che l’allenatore bravo ti fa vincere il campionato è solo un presuntuoso.

branickiC’è UN TRUCCO? – “Non esiste un trucco per questo grande lavoro che stiamo facendo. La realtà principale è che noi allenatori facciamo parte di una categoria che è in precariato, se uno la prende sotto questo aspetto ne deve poi fare una forza per cercare di impegnarsi e trasmettere questa forza ai suoi giocatori”. Un ultimo pensiero al simbolo di questo Fondi operaio, il polacco Branicki, già indispensabile negli schemi di Liquidato: “Questo è un giocatore che non farà tanti gol ma è di fondamentale aiuto – conclude il mister – io dico sempre che è il nostro primo difensore. Grande pressatore, crea spazi per i suoi compagni e poi fuori casa può fare davvero male”.

Foto di Gianluca Biniero e Leonardo D’Angelo

Stefano Scala

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