Il Daspo

In considerazione dei numerosi tifosi che seguono il nostro sito e prendendo da spunto il caso avvenuto la scorsa domenica a Firenze, dove un tifoso pontino della Lazio a fine gara ha scavalcato le reti di recinzione ed ha invaso il terreno di gioco ed al quale l’autorità giudiziaria ha applicato il DASPO (acronimo di 

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avvocato-nel-palloneIn considerazione dei numerosi tifosi che seguono il nostro sito e prendendo da spunto il caso avvenuto la scorsa domenica a Firenze, dove un tifoso pontino della Lazio a fine gara ha scavalcato le reti di recinzione ed ha invaso il terreno di gioco ed al quale l’autorità giudiziaria ha applicato il DASPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive), questa settimana vogliamo trattare l’argomento che riguarda la violenza negli stadi ed i relativi provvedimenti di polizia che conseguentemente vengono applicati.

COSA DICE LA LEGGE – Il fulcro nasce dalla Legge n. 401 del 1989 ed è costituito da due tipi di provvedimenti: 1) “Divieto di accesso” ai luoghi dove si svolgono le manifestazioni sportive (viene negato anche di svolgere personalmente attività sportiva); 2) “Prescrizione di comparizione personale” (obbligo di firma) in un ufficio o comando di polizia competente durante gli incontri o nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto al punto 1. Ambedue sono emessi dal Questore e la loro durata può andare da uno a cinque anni.

QUANDO SCATTA IL DASPO – La diffida in oggetto scatta se si è stati denunciati o condannati per i seguenti reati: 1)porto abusivo di arma; 2)travisamento del volto (ad esempio quando si copre il volto con la sciarpa della propria squadra per non farsi riconoscere); 3)incitamento alla discriminazione razziale (ad esempio: cori razzisti); 4) lancio di oggetti pericolosi (vedi petardi); 5) scavalcamento di recinzioni o invasione di campo; 6) se si è preso parte attiva ad episodi di violenza su persone o cose in occasione di manifestazioni sportive.

CONSIGLI PRATICI – Il primo consiglio tecnico da seguire è di verificare che nella prescrizione del Questore sia espressamente contenuto l’avviso che l’interessato può presentare memorie e deduzioni al giudice competente per l’udienza di convalida altrimenti il provvedimento perde di efficacia. Inoltre, se l’udienza stessa avviene dopo le 96 ore dalla notifica del provvedimento del Questore, quest’ultimo decade. Però, in caso di violazione delle prescrizioni sono previste le pene della reclusione da uno a tre anni e la multa fino a 40.000 euro.

COME COMPORTARSI CON LE FORZE DELL’ORDINE – Altri consigli pratici riguardano, soprattutto, il rapporto con le forze dell’ordine. Gli agenti di pubblica sicurezza che si trovano all’ingresso dello stadio possono fare una perquisizione personale ed, a loro discrezione, possono ritirare gli oggetti che ritengono pericolosi. E’ comunque previsto il diritto dei legittimi proprietari di rientrarne in possesso al termine della partita (cosa che ad oggi puntualmente non avviene). Infatti, senza dover per forza rilasciare le proprie generalità, si può esigere una ricevuta (tagliando o scontrino) per poter ritirare l’oggetto al termine dell’incontro. Purtroppo, non sempre si può ottenere la ricevuta e nel caso in cui ci viene imposto di lasciare l’oggetto fuori dallo stadio, basta avere delle prove quali testimoni, fotografie o filmati su chi ha preso in consegna l’oggetto e si può sporgere immediata denuncia se non ci viene restituito. Naturalmente, se gli agenti sono in borghese si ha diritto a pretendere l’esibizione del tesserino ed in più è sempre possibile denunciare gli autori di “soprusi” anche se fanno parte delle forze dell’ordine. L’unico problema, in questo ultimo caso, è quello di dimostrare in sede processuale l’eventuale lesione o danno subito sulla base di solidi elementi di prova.

FOTOCAMERA SEMPRE CON SE’ – Ad ogni buon conto, per tutelarvi da possibili errori e disguidi è meglio se incominciate ad andare allo stadio, soprattutto negli incontri più delicati, muniti di macchinetta fotografica e di piccole videocamere la cui documentazione potrebbe rivelarsi utile per tirare fuori da possibili guai voi ed i vostri amici. Inoltre, se qualcuno viene arrestato la prima cosa che deve essere fatta è quella di sentire e nominare un avvocato per evitare ulteriori “soprusi” e per una buona struttura difensiva iniziale.

Matteo Sperduti

(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)

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