Sermoneta a caccia del miracolo

Non sarà per tutti una passegiata questo ritorno di coppa Lazio ma le pontine partono con i migliori propositi. L’impegno più semplice vede protagonista il San Pietro e Paolo che attenderà sul proprio campo il Ferentino dopo la schiacciante prestazione dell’andata con quel fantastico 3-0. Mister Iannotti per questo impegno potrebbe anche optare per un 

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mister-campagnaNon sarà per tutti una passegiata questo ritorno di coppa Lazio ma le pontine partono con i migliori propositi. L’impegno più semplice vede protagonista il San Pietro e Paolo che attenderà sul proprio campo il Ferentino dopo la schiacciante prestazione dell’andata con quel fantastico 3-0. Mister Iannotti per questo impegno potrebbe anche optare per un turn over anche se, per queste prime partite potrebbe tornare più utile mettere più minuti possibili nelle gambe dei giocatori. Lavoro a livello fisico anche per il Montello, impegnato in casa dell’Ostia Antica e volenteroso di ribaltare l’1-0 dell’andata. Certo in casa biancazzurra c’è la consapevolezza di non avere ancora la forma ideale per potersi imporre come mister Campo vorrebbe ma la squadra è carica al punto giusto per questo impegno. Di carica ce ne vuole molta anche per Sermoneta e Roccagorga che avranno il compito più difficile.

IMPRESE ARDUE – Dovranno ribaltare entrambe dei risultati abbastanza pesanti con la squadra di Campagna che però deve compiere una vera e propria impresa cercando di ribaltare, in trasferta, il 3-0 dell’andata con il Pibe de Oro. Roccagorga invece potrà provare sul proprio campo la vittoria con due gol di scarto contro l’Arpino (andata conclusa sul 3-1). Chiude il programma la trasferta di Tecchiena per il Borgo Podgora. L’andata finì sull’1-0 per gli ospiti con la formazione di Magrin che da queste prime gare dovrà dimostrare realmente di che pasta è fatta. La trasferta può riservare molte insidie con una formazione che giocando in casa non avrà certo la paura di scoprirsi troppo e sbilanciarsi. L’impegno sarà tutto per il Podgora per non rischiare di uscire da subito.

Stefano Scala

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