Il “campo neutro” del Francioni

In gare del genere di solito se non c’è lo spettacolo in campo ci si può comunque godere del calore che portano con sè gli spettatori allo stadio, soprattutto quelli di casa. Osservati speciali sempre i settori delle curve dove, la storia ci ha insegnato, risiede la vera anima delle squadre in campo. Il Francioni 

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curva-nerazzurraIn gare del genere di solito se non c’è lo spettacolo in campo ci si può comunque godere del calore che portano con sè gli spettatori allo stadio, soprattutto quelli di casa. Osservati speciali sempre i settori delle curve dove, la storia ci ha insegnato, risiede la vera anima delle squadre in campo. Il Francioni visto in Latina-Fondi però sembrava più che altro un campo neutro dove si sfidavano due squadre fuori zona. Numericamente i tifosi delle due squadre si sono praticamente annullati, con un piccolo gruppetto nella parte centrale della curva nord che ha iniziato la partita in sciopero e la tifoseria ospite da subito al fianco ai suoi beniamini. Lo sciopero non è stato certo condiviso dagli ospiti. I supporters nerazzurri si sono fatti sentire solo nella ripresa con la seconda coreografia di questa nuova vita della curva Nord. Un batti e ribatti tra tifosi del Fondi e quelli dei padroni di casa che comunque non hanno avvolto il Francioni come succedeva un tempo. “Un Francioni freddo” questo è stato il pensiero di un ex gladiatore nerazzurro come Luca Pannozzo a fine gara. Sembrano altri tempi infatti quando i tifosi nerazzurri facevano sentire a casa i propri beniamini anche in lontane trasferte. Amarcord a parte la nuova tifoseria comunque è stretta al Latina da un legame di passione che non passerà mai. Magari con i primi filotti consecutivi si comincerà a riempire sia il Francioni sia quella curva, apparsa vuota, soprattutto dal punto di vista del calore.

Foto Gianluca Biniero

Stefano Scala

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