Bindi: “Questo Aprilia sa anche soffrire”

Le Rondinelle sanno anche soffrire. Sembra questa la vera nota positiva del pareggio (1-1) strappato domenica dal team di Massimo Bindi sul difficilissimo campo della Viterbese. Sì, perchè l’Aprilia visto sinora non aveva mai dovuto soffrire, o perlomeno non era mai stata messa così sotto pressione nelle tre gare ufficiali che i biancoblu avevano disputato 

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massimo-bindiLe Rondinelle sanno anche soffrire. Sembra questa la vera nota positiva del pareggio (1-1) strappato domenica dal team di Massimo Bindi sul difficilissimo campo della Viterbese. Sì, perchè l’Aprilia visto sinora non aveva mai dovuto soffrire, o perlomeno non era mai stata messa così sotto pressione nelle tre gare ufficiali che i biancoblu avevano disputato sinora. Insomma, l’esordio stagionale in trasferta dell’undici di Bindi può dirsi tutto sommato positivo, come sottolinea lo stesso tecnico apriliano.

VITERBESE, CHE SQUADRA! – “Abbiamo tirato fuori questo aspetto che magari finora non era mai emerso. Per me nulla di nuovo comunque, visto che so che questa squadra possiede anche grande carattere. La Viterbese ci ha messo in difficoltà, tenendo in mano le redini del gioco soprattutto nel primo tempo in cui abbiamo sofferto moltissimo. Ci siamo appellati al nostro carattere ed è andata tutto sommato bene.  L’unica nota stonata, a mio avviso, è stata l’organizzazione difensiva: abbiamo preso gol nella situazione più stupida, ovvero su calcio piazzato”.

fc-rondinelle-us-latina-047MALEDETTI CALCI PIAZZATI – Ancora il posizionamento difensivo su calcio piazzato sembra dunque essere argomento all’ordine del giorno sull’agenda di Bindi. Fattore già emerso nel match di Coppa Italia contro il Fondi. “Penso che siano due casi diversi. Il Fondi fa della fase offensiva sulle palle inattive una vera e propria arma. La Viterbese no, ma siamo andati spesso in affanno perdendo l’uomo in marcatura. Dobbiamo migliorarci senza alcun dubbio ed evitare così di perdere punti fondamentali per pure banalità”.

EQUILIBRIO – Il campionato di serie D, dopo 180’ disputati, ha emesso il primo verdetto: sarà un torneo all’insegna dell’equilibrio, dove nulla può essere dato per scontato: “Con nessuna squadra a punteggio pieno e, soprattutto, nessuna a zero punti in classifica, questa serie D sta confermando le impressioni della vigilia -conclude Bindi – Un campionato in cui ogni partita andrà giocata fino alla fine, in cui il pathos e la tensione saranno aspetti caratteristici di ogni singola partita”.

PRIMI VELENI – Un campionato bellissimo anche fuori dal campo. Con i primi veleni e le prime baruffe a contorno della partite, come successo nel derby tra Latina e Gaeta in cui Torrisi e Sibilia non se le sono certo mandate a dire: “Sono cose che rendono il tutto ancora più affascinante. Non voglio entrare nel merito della questione, anche perchè non so esattamente cosa sia successo. Conosco Giancarlo (Sibilia) molto bene: è un tipo sanguigno e schietto, credo che se il Gaeta avesse vinto la partita non sarebbe successo nulla di tutto ciò. Sono cose che ci possono stare e che sono sempre successe”.
Gianpiero Terenzi

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