Serie D, sciopero in vista?

Una domenica senza calcio di Serie D? Potrebbe diventare la realtà se la Lega Nazionale Dilettanti dovesse non accogliere le proposte dell’Associazione Italiana Calciatori. Proposte che prevedono sia delle modifiche contrattuali (vincolo sportivo e articolo 99) che dei cambiamenti per quanto riguarda la regola dei cinque giovani obbligatori da far scendere in campo durante le gare 

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branicki-e-ezeadiUna domenica senza calcio di Serie D? Potrebbe diventare la realtà se la Lega Nazionale Dilettanti dovesse non accogliere le proposte dell’Associazione Italiana Calciatori. Proposte che prevedono sia delle modifiche contrattuali (vincolo sportivo e articolo 99) che dei cambiamenti per quanto riguarda la regola dei cinque giovani obbligatori da far scendere in campo durante le gare di Serie D.

VINCOLO SPORTIVO – Ma veniamo ai dettagli: uno dei nodi della protesta è quello riguardante il cosiddetto vincolo sportivo, ossia l’accordo che il giovane calciatore non professionista stipula attraverso il tesseramento con la società di appartenenza all’età di 14 anni. Questo vincolo rimane in essere fino al compimento del venticinquesimo anno di età, un limite che l’AIC ritiene inaccettabile e che vorrebbe portare ai 18 anni, come nel resto d’Europa. Una misura questa che mira a limitare gli episodi di “estorsione” delle società ai giovani calciatori.

GIOVANI DI LEGA – La modifica dell’articolo 99 invece riguarda una migliore corresponsione dei premi di formazione alle società dilettantistiche in seguito al primo contratto da professionista firmato dal giocatore. Infine c’è la questione dei giovani di Lega, da quest’anno portati a cinque in ogni formazione di Serie D. Una regola che però la Lega Nazionale Dilettanti ha inserito senza parlarne in precedenza con l’AIC.

SERIE D COMPATTA – Hanno firmato tutte le 164 squadre che compongono i gironi della Serie D ed in particolare, per quanto riguarda la nostra provincia, anche le formazioni di Latina, Aprilia, Gaeta e Fondi in blocco, anche grazie al lavoro del fiduciario AIC di zona, Matteo Sperduti. Le firme verranno portate direttamente a Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, mercoledì prossimo. Dalla risposta del massimo dirigente della LND dipenderà l’evolversi di questa protesta.

Davide Di Cesare

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