Aprilia con l’Astrea, Gaeta e Fondi aprono col derby

Torna la serie D al “Quinto Ricci” (ore 15) e la mente dei tifosi apriliani non può che tornare a quel 7 maggio 2006: Aprilia – Monterodondo, padroni di casa ad un passo dalla storica promozione tra i professionisti. Un passo che rimarrà incompiuto, con i tristemente noti fatti dopo il match che non solo 

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corsetti-golTorna la serie D al “Quinto Ricci” (ore 15) e la mente dei tifosi apriliani non può che tornare a quel 7 maggio 2006: Aprilia – Monterodondo, padroni di casa ad un passo dalla storica promozione tra i professionisti. Un passo che rimarrà incompiuto, con i tristemente noti fatti dopo il match che non solo non permisero all’Aprilia di salire in C2, ma che condannarano il team biancoazzurro addirittura all’Eccellenza.

PURGATORIO – Da quel giorno tante cose sono cambiate, tranne una. Sulla panchina dell’Aprilia (ora Fc Rondinelle Latina) siederà ancora una volta lui: Massimo Bindi. Apriliano doc e con un conto in sospeso con la sorte, quella stessa sorte che in un caldo pomeriggio di maggio gli cancellò la pagina più bella della propria carriera, proprio ad un passo dalla fine. Si ricomincia da lì, da quel ricordo probabilmente ancora vivo nella mente del tecnico apriliano, sperando che stavolta il finale possa essere scritto in ben altro modo. Si ricomincia dal terreno amico del «Quinto Ricci» dopo due anni di Eccellenza, si ricomincia dall’Astrea.

L’ASTREA – Squadra ostica, certamente abituata ai palcoscenici di serie «D», campionato in cui, negli ultimi 2 anni, la squadra della Polizia penitenziaria ha ottenuto sempre una comoda salvezza. Occhio in particolare alle due punte Giuntoli e Aglitti che Bindi descrive come “veri e propri animali da area di rigore”. Insomma, un 4-4-2 arcigno e ben rodato che potrebbe dar fastidio tatticamente alle Rondinelle. Rondinelle che scenderanno in campo con il solito 4-4-1-1 con Corsetti dietro l’unica punta centrale Proia, in ballottaggio con il rientrante Adriano per il posto che, saprilia-formazioneenza squalifica, sarebbe probabilmente toccato all’ex Fc Latina, Simone Venerelli.

GIOVANI DI LEGA – Proprio la questione squalifiche è quella che ha caratterizzato questa vigilia in casa apriliana con Persechino, Piccolo e, come detto, Venerelli che dovranno scontare un turno di stop. La questione, a questo punto, riguarda soprattutto i giovani di Lega con qualche cambiamento che potrebbe riguardare le fasce. Certo è che, dopo due vittorie su altrettante partite ufficiali disputate (battute Fondi e Latina in Coppa Italia) propiziate da 4 reti di un Corsetti in forma strepitosa, queste Rondinelle non devono e non possono aver paura di nessuno.

DERBY – se è vero il detto che «quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare», allora è arrivata davvero la volta del Gaeta. Inizia il campionato di serie D e allo stadio «Riciniello», calcio d’inizio ore 15, i biancorossi del presidente Damiano Magliozzi ospitano i cugini del Fondi allenati da Stefano Liquidato nel primo grande derby di questo campionato. Una partita speciale sotto tutti i punti di vista e importante sopratuttto per la squadra di casa chiamata alla grande impresa viste le numerose assenze.

RISCATTO – L’undici di Fortunato Torrisi è chiamato alla prova del nove dopo aver sprecato un occasione d’oro in Coppa Italia contro il Pomigliano D’Arco. Sfida già decisiva per diversi motivi che il Gaeta vuole vincere per non alimentare voci negative inutili che potrebbero poi minare la serenità che si registra tuttora nello spogliatoio. Non sarà certo una gara in discesa però per i tirrenici e non solo perchè si affronta una compagine temibile come il Fondi, d’altronde si tratta pur sempre di un derby alla prima di campionato ed anche i fondani devono farsi perdonare dai propri tifosi dopo l’eliminazione della Coppa Italia per mano dell’Aprilia.gaeta-copiafondi-calcio-copia

Gianpiero Terenzi e Marco Iannotta

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