Il caos in casa Terracina

Non sembra proprio voler decollare la stagione del Terracina. Nemmeno il tempo di cominciare la stagione e già la società è alle prese con mille intoppi. A campionato concluso il presidente De Filippis affermò di voler riordinare la dirigenza e partire da lì per un futuro più roseo per il suo Terracina. Dopo un’estate di 

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caligiuriNon sembra proprio voler decollare la stagione del Terracina. Nemmeno il tempo di cominciare la stagione e già la società è alle prese con mille intoppi. A campionato concluso il presidente De Filippis affermò di voler riordinare la dirigenza e partire da lì per un futuro più roseo per il suo Terracina. Dopo un’estate di silenzi e il falso arrivo di Magliozzi sembrava comunque esser partita sotto i migliori auspici la stagione biancazzurra. Il crollo di questi ultimi giorni invece ha confermato l’instabilità di una società che a pochi giorni dall’inizio del campionato di eccellenza si ritrova ancora senz’anima. Un’anima andata via con i vari Ripa (Roccasecca), Iezzi (Andria) e soprattutto Serapiglia, terzino sinistro molto legato alla maglia tigrotta. A questo speciale tris non possiamo non aggiungere l’addio di Del Duca e così all’improvviso il Terracina si trova solo. I problemi di qualche settimana fa legati alle condizioni del Colavolpe sono solo un piccolo ricordo in confronto alle incognite attuali.

barbabellaOra si attende solo il nome, a breve, del nuovo condottiero biancoazzurro anche se già sembra esserci una lista particolare. In società c’è il silenzio stampa assoluto ma potrebbe anche essere la volta buona per Manolo Patalano, senza dimenticare l’importante candidatura di Francesco Barbabella, ex tecnico del Boville. Di ufficiale c’è ben poco ma con la trasferta di Colleferro praticamente alle porte per la società è d’obbligo accelerare i tempi e provare a limitare i danni in vista di questo inizio di campionato che si prospetta molto duro. Restano ancora dubbi sulla rosa tigrotta: considerando le cessioni eccellenti per il momento restano certe le posizioni dei vari D’Amico, Gatti o Caligiuri ma di questi tempi a Terracina nulla è scontato.

Stefano Scala

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