Fantaboschetto- E’ Cellmatica la regina

BUGGI – CELLMATICA 2-5 Buggi: Vita, Chianese, Ricciardi, Ruggieri, Abbracciante, Bosone, Falgone, Centra, Leggi. All.: De Luca. Cellmatica: Nogarotto, Usai, Mansueto, Ciaurelli, De Angelis, Carniel, Di Raimo, Mattarelli, Auciello, Youseff. Arbitri: Setini, Figarola. Marcatori: 8’pt e 24′ pt Carniel, 4’st Bosone, 6′, 24’st Ciaurellli, 15’st Usai, Bosone. Cellmatica si è aggiudicata la terza edizione del «Fantaboschetto», 

Leggi tutto

CELLMATICABUGGI – CELLMATICA 2-5
Buggi:
Vita, Chianese, Ricciardi, Ruggieri, Abbracciante, Bosone, Falgone, Centra, Leggi. All.: De Luca.
Cellmatica: Nogarotto, Usai, Mansueto, Ciaurelli, De Angelis, Carniel, Di Raimo, Mattarelli, Auciello, Youseff.
Arbitri: Setini, Figarola.
Marcatori: 8’pt e 24′ pt Carniel, 4’st Bosone, 6′, 24’st Ciaurellli, 15’st Usai, Bosone.
Cellmatica si è aggiudicata la terza edizione del «Fantaboschetto», torneo di calcio 5+1 organizzato dal circolo sportivo «Il Boschetto». Gli informatici, dunque, si sono aggiudicati lo scettro che lo scorso anno fu di «Autoscuola Barbara» piegando con un netto 5-2 la resistenza del team «Buggi», alla vigilia indicato dai più come favorito, se non altro in virtù del miglior piazzamento ottenuto durante la fase a gironi (il «Buggi» si è piazzato al secondo posto del gruppo B, mentre «Cellmatica» si è dovuta accontentare del quinto posto). Le due squadre, infatti, si erano già affrontate nella prima parte del torneo: allora l’incontro si concluse con la vittoria in rimonta per 2-1 dei paninari, mentre lunedì è andata diversamente.

buggiIl risultato finale lascia poco spazio alle interpretazioni: il sestetto in maglia nera ha mantenuto il comando delle operazioni per tutto il primo tempo, lasciando ben poco spazio all’iniziativa avversaria. E’ proprio durante la prima frazione che Ciaurelli e soci hanno costruito il successo, riuscendo a sfruttare al meglio la fisicità di Peppe Di Raimo, terminale offensivo che ha costretto di volta in volta a stare inchiodati davanti a Vita almeno due difensori e abilissimo nel gioco di sponda a favore dei compagni. Forti del vantaggio, nella ripresa i ragazzi di «Cellmatica» hanno agito soprattutto di rimessa potendo contare sulla velocità di Stefano Ciaurelli, autore di due reti nell’arco di venticinque minuti.

Ma andiamo con ordine. Pronti via e il «Buggi» si è subito fatto vedere dalle parti di Nogarotto con Niccolò Centra, il quale però ha letteralmente calciato addosso al portiere avversario da posizione favorevole. La risposta di «Cellmatica», però, non si è fatta attendere più di tanto: Fabrizio Mattarelli ha seriamente impegnato Matteo Vita con un potente calcio di punizione dalla distanza. All’8′, Di Raimo ha sfiorato il vantaggio con un calcio piazzato dalla sinistra, prontamente respinto di piede dello stesso Vita. Al 9′, ancora Di Raimo protagonista: il neo attaccante del Pontinia è stato liberato al tiro da Mattarelli, ma la sua conclusione (di destro) è stata respinta lateralmente dall’estremo difensore rossoblu. Quattro minuti più tardi Carniel si è intromesso nella sfida personale tra Vita e Di Raimo, siglando il punto dell’1-0: colpevolmente lasciato libero di saltare in area di rigore dalla difesa del «Buggi», il numero otto di «Cellmatica» ha scavalcato Vita con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un corner calciato dal solito Mattarelli. Sessanta secondi più tardi Bosone ha spaventato Nogarotto con una rasoiata su calcio di punizione, terminata però sul fondo dopo la deviazione di un avversario. Al 17′, altro episodio del duello Di Raimo-Vita, con quest’ultimo ancora una volta vincitore. Sul successivo ribaltamento di fronte Daniele Abbracciante ha scambiato nello stretto con Bosone, ma il suo tiro è terminato su fondo. Ad un minuto dall’intervallo, gli informatici hanno legittimato una supremazia territoriale abbastanza evidente siglando il gol del 2-0: l’autore è stato ancora una volta Carniel (che si è guadagnato il premio di miglior giocatore della finale grazie a questa doppietta), che, dopo aver rubato palla ad Abbracciante, ha duettato con Di Raimo e ha battuto per la seconda volta Vita con una botta sotto la traversa.

miglior-portiereLa ripresa si è aperta con il «Buggi» sbilanciato in avanti alla ricerca del gol della speranza. E la rete puntuale è arrivata dopo soli quattro minuti di gioco: Bosone non ha lasciato scampo a Nogarotto con un preciso e potente destro dalla trequarti. Ma la gioia del gol è durata solo centoventi secondi: sugli sviluppi di un’azione di rimessa da manuale, Ciaurelli si è presentato tutto solo davanti a Vita e ha insaccato il pallone del 3-1. Di fatto la contesa si chiusa in quell’istante. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco, il «Buggi» ha provato a riaprire il match ma le speranze di compiere un’altra impresa dopo quella realizzata in semifinale contro «Dandoo.it» si sono infrante sul palo centrato da Abbracciante al 14’. Sessanta secondi più tardi Usai ha addirittura firmato il punto del 4-1, mettendo il punto esclamativo su una vittoria quanto mai meritata, ma che allo stesso tempo rappresenta una punizione troppo severa per il sestetto di mister De Luca che ha pagato a caro prezzo le assenze di Antonio Stasino (appiedato dal giudice sportivo) e di Agostino Laportella (febbricitante). Neanche il 4-2 messo a segno da Bosone (sesta rete per lui nel giro di due gare) è servita a rivitalizzare i paninari, che proprio all’ultimo minuto hanno incassato il 5-2 sempre di Ciaurelli che ha approfittato di una leggerezza di Vita.

Al triplice fischio è partita la festa dei ragazzi di «Cellmatica», mentre i rossoblu si sono ritrovati a fare i conti con la delusione che assale tutti coloro che vedono sfuggire un trofeo a lungo inseguito e desiderato proprio a pochi metri dal traguardo. Nel corso della serata sono stati premiati anche Andrea Soncin, come capocannoniere del torneo e Daniele Rapone, come miglior portiere della kermesse. Proprio l’estremo difensore di «Dandoo.it» ha voluto dedicare il suo premio alla squadra: «Dedico questo trofeo a tutti i miei compagni e a quanti ci hanno seguito nel corso di questo torneo – ha detto lo stesso Rapone – Certo, questa è soltanto una magra consolazione dopo l’amarezza provata in semifinale. Ci tenevamo a vincere il torneo dopo quanto fatto nel corso del girone di qualificazione, ma, nel calcio si sa, ogni partita ha una storia a sé. Sarà per il prossimo anno».
Simone D’Arpino

Lascia un commento