II^ categoria – Addio Maenza, Neroni punta il dito

LA fiammella della speranza è restata accesa fino all’ultimo. Il Comitato regionale aveva anche garantito una deroga di 48 ore, ma non c’è stato nulla da fare. Il Maenza è fuori dalla mappa regionale del calcio. Una sconfitta per l’intera comunità, ma non per Luigi Neroni. Il presidente è probabilmente l’unico ad uscire a testa 

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Luigi NeroniLA fiammella della speranza è restata accesa fino all’ultimo. Il Comitato regionale aveva anche garantito una deroga di 48 ore, ma non c’è stato nulla da fare. Il Maenza è fuori dalla mappa regionale del calcio. Una sconfitta per l’intera comunità, ma non per Luigi Neroni. Il presidente è probabilmente l’unico ad uscire a testa alta da questa situazione. E’ stato lasciato da solo, eppure non più tardi di un anno fa, quando vinse il campionato di Seconda categoria, in tanti salirono sul carro del vincitore. Adesso tutti sono chiamati ad un bell’esame di coscienza, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Ho fatto il possibile per provare a tenere il Maenza in Prima categoria – afferma uno sconsolato Luigi Neroni – Tutti si sono defilati, ed è questa la cosa che più mi ha amareggiato. Il problema non era quello dell’iscrizione, anche se su questo nessuno si è fatto avanti: il vero problema sarebbe stato quello di portare avanti il campionato. Il sottoscritto non ha soldi da buttare dalla finestra. Da parte dell’Amministrazione Comunale sono stato tradito due volte (anche l’anno scorso infatti chi di dovere è venuto meno ai propri impegni), e questo mi ha veramente amareggiato. Alla fine è stata una decisione sofferta, ma non potevo fare diversamente. Adesso non me la sento più di continuare, soprattutto perchè alla fine non ho potuto contare su quelle persone che in un primo momento avevano aderito al programma. Avevamo individuato già l’allenatore e diversi giocatori, ma al momento di mettere le quote non si è visto più nessuno“.

Una cosa è certa, Luigi Neroni ha fatto la storia del calcio a Maenza prendendo tre anni fa una squadra che stava retrocedendo dalla Seconda categoria portandola alla salvezza diretta. L’anno successivo è riuscito con tanti sacrifici economici a vincere il campionato, mentre lo scorso anno è riuscito a mantenere il suo Maenza in categoria. Il calcio perde un altro gentiluomo, un altro presidente vero che per la sua voglia di calcio ha messo sul tavolo soldi veri, sudati. Esce a testa alta, mentre in tanti incontrandolo dovranno cambiare strada. Adesso per Luigi Neroni un anno di riposo e di riflessione. L’augurio è di ritrovarlo presto, perchè il calcio dilettantisctico ha bisogno di queste persone.
Paolo Annunziata

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