I^categoria – Atleti-co-ntro Sabotino

Tutto è cominciato qualche settimana fa sulle pagine del quotidiano “Latina Oggi”. Ora lo strappo tra giocatori (o meglio dire ex) e società sembra essere diventato davvero insanabile in casa dell’Atletico Sabotino. La formazione biancoverde, protagonista dello scorso campionato di Prima categoria (concluso al secondo posto con relativo accesso alla Promozione), sta vivendo un’estate davvero 

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sabotino3Tutto è cominciato qualche settimana fa sulle pagine del quotidiano “Latina Oggi”. Ora lo strappo tra giocatori (o meglio dire ex) e società sembra essere diventato davvero insanabile in casa dell’Atletico Sabotino. La formazione biancoverde, protagonista dello scorso campionato di Prima categoria (concluso al secondo posto con relativo accesso alla Promozione), sta vivendo un’estate davvero infuocata. Tante le accuse mosse dai giocatori alla dirigenza e viceversa, in una querelle che certamente non smetterà di alimentarsi. Noi di Zonapontina, per dovere di cronaca, ci limiteremo a riportare i passaggi di questa diatriba pubblicando le lettere di giocatori e dirigenza, lasciando a voi la possibilità di commentare e dire la vostra:

I GIOCATORI CONTRO LA SOCIETA’ (Latina Oggi =6/07/ 2009)
L’altra faccia dell’Atletico Sabotino
Tante volte durante questa stagione calcistica la società sportiva Atletico Sabotino si è servita delle pagine di questo quotidiano per dipingere un’immagine di sè che ad oggi abbiamo potuto vedere solamente riflessa in uno specchio. Il motivo per cui noi atleti del Sabotino ci avvaliamo dello stesso strumento di comunicazione è per denunciare fatti che ad oggi non hanno nulla a che vedere con i buoni propositi tante volte sbandierati dal Presidente, dai vari dirigenti e dal mister. Tra le mille false verità ne riportiamo alcune, come per esempio l’idea di un progetto duraturo e solido che ad oggi, a distanza di un anno è rimasto solamente semplice utopia, o dell’ancora più fantomatico premio che noi atleti avremmo dovuto avere in caso di promozione attraverso il primo o secondo posto. Non solo di questi premi non se ne parla più, ma addirittura ci troviamo con un rimborso mensile in meno rispetto agli accordi presi con la dirigenza e con alcuni atleti che hanno preso il penultimo rimborso solo in parte. Situazione questa paradossale visto che ad oggi gli unici a mantenere fede ai patti, raggiungendo la promozione, siamo stati noi atleti attraverso il nostro impegno e sacrificio settimanale, mettendo talvolta in secondo piano il proprio lavoro. Anche quando la società nel mese di febbraio ci ha convocati dicendoci che i rimborsi per problemi societari sarebbero stati semplicemente posticipati a data da definire e che ogni atleta sarebbe stato lasciato libero di decidere se accettare tale situazione o meno. Da uomini seri quali siamo abbiamo rafforzato la nostra alleanza, optando tutti insieme per una scelta che ai nostri occhi appariva come la più corretta nei confronti di quelle persone che ci hanno garantito che ogni accordo sarebbe stato rispettato, ed abbiamo ottenuto sul campo il raggiungimento degli obiettivi. A nostro avviso non siamo stati rispettati come giocatori nè tanto meno come uomini, infatti la cosa che più ci ferisce è che terminato il campionato nessun componente della società Atletico Sabotino si è fatto vivo con noi anche solo per un grazie o per un segno di riconoscenza nei confronti di un gruppo di ragazzi eccezionali. Tale rispetto è venuto meno anche quando nei giorni scorsi sono usciti articoli in cui Presidente e dirigenti dichiaravano di aver avuto contatti con altri atleti mentre nessun elemento del gruppo della promozione ha ricevuto notizie sulla propria riconferma. Solo nella giornata di lunedì 29 giugno abbiamo avuto il piacere (o dispiacere) di un colloquio con il mister e direttore sportivo ,dopo continue telefonate alle quali molto spesso non ha seguito risposta, in cui in maniera molto velletaria c’è stata proposta una possibile riconferma con condizioni a dir poco scandalose, quasi inaccettabili.
Che questo sia un gioco contorto per indurci a scegliere altre società? Ci domandiamo: è questo il modo di fare calcio? Dov’è il Presidente? Perché dal 17 maggio non ha mai sentito il dovere di parlare apertamente al gruppo? Abbiamo forse sbagliato ad arrivare secondi ottenendo il ripescaggio in Promozione? Aiutateci a capire, o forse non ne vale la pena…
Gli atleti dell’Atletico Sabotino

LA DIRIGENZA RISPONDE AI GIOCATORI (Latina Oggi 16/07/2009)
In merito alla lettera degli «Atleti dell’Atletico Sabotino» e dopo varie titubanze, in quanto tali atleti non meriterebbero alcuna risposta, la società si sente in dovere di precisare che tutti gli atleti per l’impegno profuso sono stati retribuiti più delle loro spettanze. Corre voce che alcuni di tali atleti vanno dichiarando che la nostra società si è «sfasciata». Ciò probabilmente per evitare che altri giocatori possano accettare di giocare con noi. Il premio promozione la nostra società, come da accordi, lo avrebbe elargito soltanto in caso di vittoria del campionato e non anche per il raggiungimento del secondo posto. La società, tutta, ha messo e continuerà a mettere sempre la propria faccia in primo piano a differenza degli atleti che non hanno avuto nemmeno il coraggio di esporsi apponendo le proprie firme sulla lettera pubblicata, che crediamo non sia l’intero gruppo, ma solo alcuni che la «propria faccia» non l’hanno messa neppure in campo.
Gli amici di altre Società prima di tesserare determinati personaggi riflettessero bene, perché trattasi soltanto di «mercenari».
I presidenti

LA CONTRO-RISPOSTA DI VISCIDO (Latina Oggi 20/07/2009)
Non ho mai scritto ad un giornale per rispondere a qualcuno, perché se ho da dire qualcosa lo faccio a quattrocchi, ma siccome queste persone sono irreperibili glielo faccio arrivare tramite questo magnifico mezzo di comunicazione che è la carta stampata. Mi riferisco ai due presidenti dell’Atletico Sabotino, che in un recente articolo ci hanno descritti come dei «mercenari». Da ex capitano di quella fantastica squadra, promossa in Promozione mi sento in dovere di prendere le difese! I presidenti all’inizio dell’anno hanno fatto le loro scelte, e ci hanno chiamato per stabilire il rimborso e gli eventuali premi personali e di gruppo. Nessuno e ripeto nessuno è andato da Spolon e Cavaricci con la pistola in mano e li ha minacciati di doverci dare per forza una cifra, che è stata stabilita di comune accordo con tutti. I due presidenti quando c’è stato da chiedere alla squadra di dare il massimo a livello agonistico-sportivo in un momento di difficoltà della società hanno ricevuto risposta con una serie di vittorie che ci hanno permesso il salto di categoria, quando invece il gruppo è tornato a chiedere giustamente quello che gli spettava, queste due persone sono sparite, si sono volatilizzate… allora cari presidenti , se così vi piace essere chiamati, non ricordate quando all’inizio e poi ribadito in una cena, spavaldi ci avete detto che per il primo posto vi erano 10.000 euro di premio e per il secondo 8.000, o me lo sono sognato? Caro Spolon , ti ricordi quando stringendomi la mano abbiamo pattutito il mio rimborso spese e il premio personale per i goal? Mi sembra di essere arrivato a 21 quest’anno, non male no? A me e al gruppo e lo abbiamo ribadito mille volte, bastava dirci a fine anno che purtroppo in un momento di difficoltà non si poteva più dare ad ognuno di noi quello che ci spettava, e ci saremmo messi l’anima in pace, invece questo non essere uomini, vi ha fatto latitare tra le poche verità e le molte menzogne che il prode e fedele Micheletti ci riferiva. Questo modo di fare calcio mi ha stufato, anzi ha stufato tutti quelli coloro che amano questo sport e che non lo fanno solo per soldi. Quindi quella parola così sporca che vi è uscita dalla bocca e che non riesco a riscrivere, riportatela nel vostro diaframma e non fatela uscire più soprattutto nei confronti di un gruppo che ha portato un borgo in promozione (per la prima volta nella storia) e che voi siete riusciti a rovinare. L’ultimo rimborso tenetevelo pure, pagate i giocatori per l’anno prossimo, sempre se qualcuno si fida ancora di voi, perché il vostro modo di fare e intendere calcio piace solo a Micheletti e a chi gli gira attorno.
Scusate il disturbo e lo sfogo… senza rimorsi…
Gianluca Viscido

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