II^categoria Girone N – Sales, un sogno infranto…sulla traversa

Rammarico, e come potrebbe essere altrimenti? E’ questo il sentimento che, a tre giorni dallo spareggio salvezza perso ai rigori contro il Bella Farnia, aleggia in casa del Sales Latina. Sì, perchè se nel calcio vincesse sempre chi lo merita di più, gli oratoriali a quest’ora starebbero festeggiando la permanenza in Seconda categoria. Ma la 

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bella-farniaRammarico, e come potrebbe essere altrimenti? E’ questo il sentimento che, a tre giorni dallo spareggio salvezza perso ai rigori contro il Bella Farnia, aleggia in casa del Sales Latina. Sì, perchè se nel calcio vincesse sempre chi lo merita di più, gli oratoriali a quest’ora starebbero festeggiando la permanenza in Seconda categoria.

Ma la sfortuna, domenica, ha voltato decisamente le spalle alla squadra di Ciaramella, palesandosi soprattutto nel finale di gara con un gol fantasma e due traverse colte dai biancoverdi: «Cosa posso dire? – spiega Marco Ciaramella, mister del Sales Latina – Non posso essere arrabbiato con i miei, perchè hanno dato tutto e anche di più, giocando una partita perfetta che, e questo è un dato oggettivo, avremmo meritato ampiamente di vincere. Ma nel calcio, si sa, bisogna buttarla dentro e noi non l’abbiamo fatto. Poi, quando arrivi ai calci di rigore, è sempre una lotteria e onestamente dal dischetto siamo stati scandalosi. Abbiamo pagato l’inesperienza, mentre il Bella Farnia, nonostante la bravura di Cipolla, ha avuto la meglio con i suoi volponi».

I rigori, argomento certamente indigesto al mister del Sales che ricorda: “Ho perso una finale di Coppa Lazio con la Sa.Ma.Gor ai rigoi, e la cabala è stata confermata”. Ma dietro alla disastrosa esecuzione degli undici metri (1 solo rigore su 5 tirati) non mancano certo gli aneddoti, come spesso avviene in questi casi: “Avevamo stilato una lista di rigoristi che comprendeva tutti i più anziani. Poi i giovani hanno chiesto di tirare e, dopo un concigliabolo tra i giocatori, si è arrivati alla lista definitiva con Finamore e Dinghat tiratori. I due, però, sono stati sfortunatissimi. Soprattutto Dinghat che ha preso la terza traversa della partita. Va detto che per scaramanzia non avevo nemmeno voluto provare i rigori il giorno prima: era un’eventualità che non volevo proprio prendere in considerazione”.

Una stagione che si era messa male, con una retrocessione ormai data per certa già al termine del girone di andata. Poi il risveglio, con un rush finale fatto di 12 punti nelle ultime 6 partite di campionato: “Siamo andati oltre le nostre potenzialità. Tutti ci davano per spacciati, poi ci siamo compattati. Noi siamo un gruppo di amici prima che una squadra: è questa la nostra vera forza”.

Ma non è ancora tutto perduto
. In virtù dei 33 punti conquistati, infatti, il Sales è la migliore terzultima dell’intera regione. Tanto basta per sperare in un più che probabile ripescaggio: «Io ci spero – continua Ciaramella – Ma anche l’anno scorso siamo stati ripescati e questo fa calare le nostre quotazioni. Presto, comunque, per pensare al futuro. Ora andremo a mangiare una pizza tutti insieme e poi, tra una settima, penseremo sul da farsi. Onestamente per rimanere su questa panchina avrò bisogno di qualche certezza in più da parte della società. Non è un discorso economico, assolutamente. Sto parlando piuttosto di migliorare l’organizzazione e la rosa di giocatori».
Gianpiero Terenzi

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