II categoria – E’ l’ora di partire in fuga

Grazie allo stop di Agora e Faiti il Montello, con la sofferta vittoria di domenica contro la Polisportiva Carso, è ritornata prepotentemente a dettare legge e può pensare di prendere il largo. E’ vero che, considerando i tre punti di vantaggio sulla sua diretta inseguitrice Agora Santa Rita, non c’è questo divario così abissale ma 

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capitan-rigoniGrazie allo stop di Agora e Faiti il Montello, con la sofferta vittoria di domenica contro la Polisportiva Carso, è ritornata prepotentemente a dettare legge e può pensare di prendere il largo. E’ vero che, considerando i tre punti di vantaggio sulla sua diretta inseguitrice Agora Santa Rita, non c’è questo divario così abissale ma la squadra di Campo fino ad ora è sembrata la formazione più costante di questa stagione. Nonostante l’inizio è stato di rodaggio i biancazzurri sono andati ad insediarsi nelle prime posizioni senza mai più abbandonarle. Fino ad ora è sempre stata una stagione di alti e bassi in vetta ma con la certezza unica della presenza del Montello. Ad inizio anno infatti era il Nettuno a fare paura per poi passare lo scettro alla Virtus Pomezia. Dietro a queste squadre invece si sono fatte largo Faiti e Santa Rita con la squadra di Pinti che ora sembra essere l’unica e vera pretendente al titolo. Per il Montello comunque la classifca poteva addirittura essere migliore considerando la sconfitta proprio con l’Agora. Sta di fatto che i biancazzurri ora vedono con più tranquillità le altre squadre dall’alto in basso. Una tranquillità data dai prossimi tre turni, sulla carta abbordabile, con squadre di bassa classifica (prima a Sabaudia poi Bella Farnia e infine Virtus Cisterna). In questa festa biancazzurra ricca di marcatori però sembra avere qualche problema Marco Piccolo, bomber del girone d’andata ma non all’altezza della sua fama in questo ritorno. Intanto nei pensieri di Gianluca Campo oltre al tentativo di miracolo in Coppa Lazio, c’è già quel 26 Aprile, data dell’atteso big match contro il Faiti, ora dietro sei punti.

Stefano Scala

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